Chi è Alessio

Il 97: il suo numero. Il fucsia: il suo colore. Il sorriso: il suo biglietto da visita. E le due ruote? La più grande passione di Alessio Gigli che a due anni pedalava con la bicicletta senza rotelle e con il ciuccio in bocca. La prima moto arriva a 5 anni anche se lui la desiderava già da tempo! Era ciò che gli piaceva di più: salire in sella e partire su una ruota sola e lo faceva anche con il monopattino. Già, perché per Alessio nulla era impossibile: neanche impennare con il monopattino!

Lavorava come elettricista per tutta la settimana: correre, fare le gare, gli allenamenti, prendersi cura della moto era anche un impegno economico e, di certo, Alessio non era persona che si approfittava del supporto della famiglia, peraltro sempre presente. Era bravo in sella alla sua due ruote, era avversario leale: prima di ogni gara era assorto nel suo mondo dove c’erano solo lui e la sua moto. Comunicava solamente con lo sguardo con chi gli era vicino. Conosciuto per le sue doti di pilota in ascesa,  il ‘97’, il numero della sua motocicletta, è stato ritirato dalla ‘12 Pollici Italian Cup’  in ogni categoria. 

Sorridente sì, ma Alessio aveva anche un’indole ottimista. Se c’era un problema la sua risposta era sempre la stessa:”Una soluzione la troviamo”.  Era l’anima delle serate, era amante della musica e, con qualche amico, ha trasformato questa passione in un progetto: ‘Wonderlast’, una due giorni di musica no-stop nel corso della quale si alternano i Dj alla consolle.

Sogni, passioni ed un altro progetto che ad Alessio sarebbe piaciuto proprio tanto poter realizzare: un circuito. Ogni volta, anche solo per allenarsi, per non parlare delle gare, doveva macinare chilometri e chilometri. Tra una chiacchiera ed un’altra con chi condivideva con lui l’amore per la moto, l’idea di creare un circuito più vicino a casa l’aveva accarezzata più di una volta. Ma…non c’è stato il tempo.

La “Fondazione Motoracing Alessio Gigli  #97” nasce dal sogno di Alessio perché il suo progetto, il ‘suo’ circuito, diventi realtà.

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Chi è Alessio per il team ?

Alessio era bravo in sella alla moto: guida pulita e precisa e, nell’ultimo anno, era migliorato parecchio. Michael Manna, Nicolò Bettelli e Lorenzo Ruspi sanno bene come guidava Alessio, erano il suo team. Correvano insieme, viaggiavano insieme, si preparavano insieme. Alessio conosceva a fondo la sua moto e, la sua sensibilità alla guida, migliorava le prestazioni della sua due ruote. 

Le sue indicazioni su come rendere il mezzo più performante, aiutavano anche gli altri, a partire da Michael che, seppur pilota con maggiore esperienza, riusciva a trarne beneficio. Minimoto, scooter e poi pit bike. Il primo campionato nel 2020. “Avevamo sempre corso a livello amatoriale e non eravamo mai andati fuori regione” racconta Nicolò per 10 anni in pista con Alessio. Insieme a Lorenzo decidono di iscriversi ad Adria dove, però, grazie alla prelazione, i vecchi iscritti non avevano lasciato posti disponibili nelle categorie più basse. 

Restava la possibilità di correre solo nella Top S1. Alessio, dei tre, è stato l’unico a volerci provare. Non temeva nulla e si è fatto subito notare. Non sembrava certo un neofita, piazzandosi ad ogni gara, sempre tra i primi 10. Alessio, Nicolò e Lorenzo hanno conosciuto Michael proprio ad Adria, in occasione di quella prima competizione. Per Alessio gli allenamenti erano importanti tanto quanto una gara e nulla poteva impedirgli di macinare chilometri e chilometri per provare la moto neanche a temperature siderali, proibitive per chiunque. 

Era il trascinatore, il primo motivatore anche per gli altri. Il primo podio arriva ad Adria: era il 2021. Nello stesso anno, nella classifica generale, conquista il secondo posto. La prima pole a Lonato nel 2023. “Alla fine di ogni competizione stavamo tutti insieme al paddock – raccontano Nicolò, Lorenzo e Michael – ed Ale era il primo a fare festa e faceva divertire tutti coinvolgendo anche gli altri team”. Alessio era avversario temibile ma estremamente corretto e leale in gara.  

“Una cosa mi manca tanto – dice Michael – la sua telefonata del lunedì mattina mentre andava al lavoro. Ci confrontavamo sul fine settimana, su come era andato e dove potevamo fare meglio. Sul circuito 7 laghi era andata male ad entrambi. E lui: dai, ci rifacciamo la prossima volta…”

 

 

Chi è Alessio per gli amici ?

All’ingresso del locale ‘Narciso’ a Gubbio c’è un cielo stellato realizzato con 1100 piccole luci che si accendono e si spengono. Ma ce n’è una, una soltanto, di colore fucsia che resta sempre accesa: quella è per Alessio. Sono i suoi amici Luca Ruspi, Giordano Babucci, Marco Morelli, Michele Morelli, Matteo Morelli, Alessandro Gambini, Andrea Ronchi, Andrea Casagrande, Diego Marinelli e Caterina Cacciamani  ad averla voluta. Anche il locale era un progetto nel quale Alessio era coinvolto, ma non ha avuto il tempo di vederlo finito però la sua ‘presenza’, i suoi amici, hanno voluto ci fosse sempre. Alessio, quando era in compagnia, era un caterpillar. 

Era sempre pieno di idee, era stravagante, un moto perpetuo. Infaticabile! 

E, appena poteva, saliva su qualcosa che avesse delle ruote: fosse anche un carrello della spesa. Piattaforme aeree, ruote e motori erano nel suo quotidiano. Aveva anche costruito un water a rotelle! Come dimenticare quel pranzo di Pasquetta a Senigallia! Luca racconta che, ad un certo punto, Alessio non si trovava più ed il direttore di sala, della bella struttura che li ospitava, non trovava più il suo ‘apetto’. 

Effettivamente Alessio aveva pensato di ‘provare’ il mezzo a tre ruote che per lui era, chiaramente, un’attrazione irresistibile. Alessio aveva un’indole inclusiva. Al di là dell’età, riusciva a creare legami con tutti. Nel 2016 era entrato a fare parte, come pr, nello staff di organizzazione eventi Qlnc Events.  E le new entry del gruppo, più grandi o più piccole rispetto a lui,  trovavano in Alessio il tramite per sentirsi subito integrate. Era il collante per chi c’era già o per chi era appena arrivato. 

E immortalava tutto: cellulare alla mano faceva continuamente foto e video, una quantità esagerata.  Si poteva sempre contare su di lui. Dava e non voleva mai nulla indietro, e spesso non c’era neanche bisogno di chiedere.  “Non ricordo abbia mai detto di no” dice Luca. Per la prima edizione di Wonderlast Music Festival, il progetto principale di quella che nel frattempo è diventata Qlnc Events S.r.l. anche grazie ad Alessio e che consiste in una due giorni di musica che coinvolge Dj e Cantanti Nazionali, si era occupato della distribuzione della corrente, come elettricista incaricato per la manifestazione, coinvolgendo la ditta per la quale lavorava. 

Gli piaceva divertirsi: anima della festa anche quando la festa era finita. ‘Come fa a non mancarti Alessio’: è questo il senso dei racconti degli amici che, dallo scorso anno, hanno deciso che la color palette ufficiale del progetto Wonderlast, in ogni edizione, partirà sempre dal fucsia, rosa o viola e che, nella colonna sonora delle loro serate, non potrà mai mancare la canzone del celebre Dj Avicii “Without you”.

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